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Chiesa dei Novelli Innocenti

Sull’origine di questa chiesa si conoscono due versioni: una racconta che venne fatta costruire dal papa Gregorio IX nel 1236, durante le crociate, per ricordare il disastroso naufragio di alcuni giovani che perirono nel mare in tempesta in prossimità dell’isola nel 1212. I giovani erano partiti da Marsiglia con l’intento di giungere a Gerusalemme per liberare il Santo Sepolcro. Intento nobile il loro, ma mai giunto a compimento, che il destino ha però voluto che fosse ricordato. Un’altra versione leggendaria, e poco accreditata, lega l’origine al viaggio che compì, al suo ritorno dall’Africa, l’apostolo Pietro, che fece sosta nella piccola isola per riposare. Per ricordare l’illustre personaggio, che ha dato nome all’isola, venne edificata la chiesetta intitolata in suo onore S. Pietro. Si sa che l’edificio è la più antica costruzione di Carloforte, testimoniato dal primo nucleo di Tabarchini che vi trovarono il luogo di culto, e dalla presenza del piccolo campanile a vela, sul lato sinistro dell’edificio. La chiesetta sorge su un’altura, in località Pozzino- Fontane, rimane ancora oggi in periferia rispetto al centro abitato. Ricostruita e restaurata nel 1796 dalla nota famiglia Porcile, venne aperta al culto il 14 novembre dello stesso anno). L’impianto originario venne ampliato ed è quello che tuttora vediamo. Venuta a mancare la famiglia Porcile, col tempo la chiesa iniziò a decadere sia d’importanza, perché tutte le funzioni religiose si svolgevano ormai nella chiesa parrocchiale, sia nella struttura muraria. Nel 1986 venne riabilitata e considerata “monumento nazionale” dalla Soprintendenza alle Belle Arti di Cagliari. All’interno della Chiesa si conservano le spoglie dei giovani innocenti ritrovati sulla spiaggia dell’isola nel lontano 1212, le spoglie dell’ammiraglio Vittorio Porcile, di Agostino e del sacerdote Andrea, figli del conte Giovanni Porcile. La chiesa ha nella parte antistante un piccolo sagrato recintato da cinta muraria. Attualmente viene aperta al pubblico in poche occasioni, come per esempio per la festività di S. Pietro ed altre ricorrenze. - See more at: http://www.monumentiaperti.com/it/default/2142/Chiesa-dei-Novelli-Innocenti.html#sthash.uohqhMwo.dpuf

 

Sull’origine di questa chiesa si conoscono due versioni: una racconta che venne fatta costruire dal papa Gregorio IX nel 1236, durante le crociate, per ricordare il disastroso naufragio di alcuni giovani che perirono nel mare in tempesta in prossimità dell’isola nel 1212. I giovani erano partiti da Marsiglia con l’intento di giungere a Gerusalemme per liberare il Santo Sepolcro. Intento nobile il loro, ma mai giunto a compimento, che il destino ha però voluto che fosse ricordato. Un’altra versione leggendaria, e poco accreditata, lega l’origine al viaggio che compì, al suo ritorno dall’Africa, l’apostolo Pietro, che fece sosta nella piccola isola per riposare. Per ricordare l’illustre personaggio, che ha dato nome all’isola, venne edificata la chiesetta intitolata in suo onore S. Pietro. Si sa che l’edificio è la più antica costruzione di Carloforte, testimoniato dal primo nucleo di Tabarchini che vi trovarono il luogo di culto, e dalla presenza del piccolo campanile a vela, sul lato sinistro dell’edificio. La chiesetta sorge su un’altura, in località Pozzino- Fontane, rimane ancora oggi in periferia rispetto al centro abitato. Ricostruita e restaurata nel 1796 dalla nota famiglia Porcile, venne aperta al culto il 14 novembre dello stesso anno). L’impianto originario venne ampliato ed è quello che tuttora vediamo. Venuta a mancare la famiglia Porcile, col tempo la chiesa iniziò a decadere sia d’importanza, perché tutte le funzioni religiose si svolgevano ormai nella chiesa parrocchiale, sia nella struttura muraria. Nel 1986 venne riabilitata e considerata “monumento nazionale” dalla Soprintendenza alle Belle Arti di Cagliari. All’interno della Chiesa si conservano le spoglie dei giovani innocenti ritrovati sulla spiaggia dell’isola nel lontano 1212, le spoglie dell’ammiraglio Vittorio Porcile, di Agostino e del sacerdote Andrea, figli del conte Giovanni Porcile. La chiesa ha nella parte antistante un piccolo sagrato recintato da cinta muraria. Attualmente viene aperta al pubblico in poche occasioni, come per esempio per la festività di S. Pietro ed altre ricorrenze. - See more at: http://www.monumentiaperti.com/it/default/2142/Chiesa-dei-Novelli-Innocenti.html#sthash.uohqhMwo.dpuf

Sull’origine di questa chiesa si conoscono due versioni: una racconta che venne fatta costruire dal papa Gregorio IX nel 1236, durante le crociate, per ricordare il disastroso naufragio di alcuni giovani che perirono nel mare in tempesta in prossimità dell’isola nel 1212. I giovani erano partiti da Marsiglia con l’intento di giungere a Gerusalemme per liberare il Santo Sepolcro. Intento nobile il loro, ma mai giunto a compimento, che il destino ha però voluto che fosse ricordato. Un’altra versione leggendaria, e poco accreditata, lega l’origine al viaggio che compì, al suo ritorno dall’Africa, l’apostolo Pietro, che fece sosta nella piccola isola per riposare. Per ricordare l’illustre personaggio, che ha dato nome all’isola, venne edificata la chiesetta intitolata in suo onore S. Pietro. Si sa che l’edificio è la più antica costruzione di Carloforte, testimoniato dal primo nucleo di Tabarchini che vi trovarono il luogo di culto, e dalla presenza del piccolo campanile a vela, sul lato sinistro dell’edificio. La chiesetta sorge su un’altura, in località Pozzino- Fontane, rimane ancora oggi in periferia rispetto al centro abitato. Ricostruita e restaurata nel 1796 dalla nota famiglia Porcile, venne aperta al culto il 14 novembre dello stesso anno). L’impianto originario venne ampliato ed è quello che tuttora vediamo. Venuta a mancare la famiglia Porcile, col tempo la chiesa iniziò a decadere sia d’importanza, perché tutte le funzioni religiose si svolgevano ormai nella chiesa parrocchiale, sia nella struttura muraria. Nel 1986 venne riabilitata e considerata “monumento nazionale” dalla Soprintendenza alle Belle Arti di Cagliari. All’interno della Chiesa si conservano le spoglie dei giovani innocenti ritrovati sulla spiaggia dell’isola nel lontano 1212, le spoglie dell’ammiraglio Vittorio Porcile, di Agostino e del sacerdote Andrea, figli del conte Giovanni Porcile. La chiesa ha nella parte antistante un piccolo sagrato recintato da cinta muraria. Attualmente viene aperta al pubblico in poche occasioni, come per esempio per la festività di S. Pietro ed altre ricorrenze. - See more at:

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